Lui e Lei sempre a casa e Lei sempre malata. Lei: “Ma dov’è il messaggio della Lauretta? Non ho nessun messaggio”.Lui: “Ti ho detto che ce l’ho io”.Lei: “Eh, spiegati meglio”.Lui: “Si stava meglio quando eri moribonda”.
Lui e Lei a casa, al mattino. Lei, dal suo letto di malattia in cui giace inerme da una settimana, per l’influenza: “Nessuno pulisce questa casa da una settimana”.Lui: “Non ti preoccupare, appena starai meglio, pulirai”.
Lui e Lei dopo due birre. Lei: “Io sono diversa dalle altre donne”.Lui (annuendo): “Sei un uomo”.
Lui e Lei stanno suddividono i gadget da regalare. Lei: “Tu 32 io 28”.Lui: “Di anni?”.
Lui e Lei in un locale, entra un venditore ambulante. Lei: “No, grazie, non ci serve niente”.Lui: “La scimmia ce l’ho già”.
Lui e Lei all’aperitivo, parlano dei condizionatori, ne devono cambiare uno. Lui: “Questi li abbiamo da 20 anni”.Lei: “No, dal 2011, 14 anni di cui due che non funzionano”.Lui: “Ma cosa dici? Che funzionano!”Lei: “Ah già, ho detto una cazzata”.Lui: “As usual”.
Lui e Lei in auto parlano del programma della sera dopo per andare a Varese per festeggiare il nipote specializzando. Lei: “Telefono a mia sorella per sapere se c’è un dress code”.Lei: “Nessun dress code”.Lui: “Ho sentito”.Lei (pochi minuti dopo): “Domani sera vai a Milano al Club?”.Lui: “Domani sera vado a Varese, tu no?”.
Lui e Lei sul divano. Lei guarda un sito di decorazioni natalizie: “Ecco, ci vuole poco a farmi felice, basta regalarmi una cosa così”.Lui: “Ti compro un negozio di Natale”.
Lui e Lei sul divano. Lei guarda Facebook: “Adesso guardo se questo è tra i miei amici e lo blocco. Dove sono gli amici?”.Lui: “Saranno a casa”.
Lui e Lei devono scegliere cosa ordinare. Lei: “Cosa prendiamo?”.Lui, sfogliando il menù che conoscono a menadito: “Io prenderò un allergene”.